Presentazione del Museo 

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Il Museo delle Arti, dei Mestieri e della Civiltà Contadina, inaugurato nel 2000, nasce dall'esigenza di documentare quel mondo contadino che sta rapidamente scomparendo, recuperando il patrimonio dei suoi usi e costumi. Gli oggetti esposti non riflettono, però, il lavoro di una sola classe sociale, quella contadina, ma testimoniano anche il lavoro degli artigiani di supporto all'agricoltura.
L'istituto museale ha come interesse principale quello di presentarsi come "luogo di conoscenza", ove ognuno possa riappropriarsi degli aspetti della propria cultura.


Il Museo è costituito da raccolte private latronichesi acquistate dal Comune, grazie ad un finanziamento dell'Istituto Banco di Napoli - Fondazione. L'allestimento iniziale è stato curato dall'Amministrazione comunale, con la collaborazione dell'associazione Pro Loco e del personale dipendente del Comune. Con un successivo stanziamento, sempre l'Istituto Banco di Napoli ha consentito la catalogazione degli oggetti, la realizzazione dei pannelli esplicativi all'interno degli ambienti espositivi, del presente sito Internet dedicato, del CD-rom e di ulteriore materiale informativo, utile alla diffusione e promozione del museo. La direzione scientifica di quest'ultima fase è stata curata da Antonella Iacovino.


La catalogazione, condotta seguendo la normativa ministeriale per i beni demoetnoantropologici dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, ha comportato la compilazione di oltre 780 schede, pari alla totalità dei materiali in collezione, e per molti dei beni è stata condotta un'indagine sul territorio con delle interviste, per reperire i dati relativi alla denominazione locale e all'uso dell'oggetto.
Con questo lavoro il museo dispone di un sistema sofisticato di inventariazione - catalogazione informatica dei propri materiali etnografici, già caricato di tutte le schede compilate. Il sistema catalografico, diffuso dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ed utilizzato in questo progetto, consente l'attivazione alternativa di una modalità semplificata di ordine inventariale ad uso interno e di una modalità complessa di catalogazione.